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Subbiano – Anghiari

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Subbiano > Anghiari >  = c.a. 24,2 Km - A piedi 6h 21 min.

Premessa: Le distanze e i tempi di percorrenza sono del tutto indicativi.


Il percorso Subbiano Anghiari è un percorso che spesso non viene ricordato nelle guide dei percorsi francescani più comuni.
In realtà il percorso trova la sua ragione di esistere e quindi di essere ricordato come tappa del viaggio che Francesco fece per raggiungere Assisi proveniente dall’Eremo della Casella e ancora prima, dall’Eremo della Verna in prossimità della data della sua morte.

Il percorso indicato qui è un percorso che in parte prevede l’attraversamento di aree non molto frequentate dal punto di vista del traffico automobilistico e in parte effettuato sulla strada provinciale che è una strada di grande comunicazione fra Subbiano e Anghiari.

È un percorso di quasi 25 km in totale che, se effettuato piedi, prevede un impegno di oltre sei ore.

ANGHIARI

Il paese della Battaglia dipinta da Leonardo Da Vinci
Anghiari è uno splendido borgo medioevale situato nel territorio disegnato dallo scorrere dei fiumi Tevere ed Arno. Bastione inviolabile grazie alle potenti mura duecentesche, ha costituito un notevole punto di riferimento per tante vicende storiche tenendo alta la bandiera della toscanità in una terra di confine ed equilibri molto delicati. Il 29 Giugno 1440, la celebre Battaglia di Anghiari, affrescata da Leonardo Da Vinci in Palazzo Vecchio, riaffermò l'egemonia fiorentina sulla Toscana.
 
Lo scorrere del tempo ha lasciato segni importanti nelle chiese e nei palazzi del centro storico, sviluppando un disegno urbanistico molto suggestivo, raccolto lungo la ripida "ruga" che attraversa il paese rendendolo unico ed inconfondibile. Le sue piazzette e vicoli stretti ospitano botteghe antiquarie e laboratori di restauro del mobile; i musei e le chiese conservano capolavori di pittura e di scultura; ad ogni angolo scorci panoramici e prospettive mozzafiato. Anghiari, attorniato da pievi e castelli, gode del meraviglioso scenario dell'Alta Valle del Tevere, anfiteatro naturale denso di spiritualità francescana. Un'atmosfera incontaminata, ricca di boschi secolari punteggiati da monasteri.

Il paese è da visitare tutto l'anno grazie alla sua vitalità culturale. Fiere ed esposizioni si accompagnano a mostre e feste popolari. L'attività teatrale è fervente come quella della conservazione e della diffusione delle tradizioni storiche e folcloristiche. Il tutto condito dalla superba gastronomia locale e dal calore degli anghiaresi.
Il borgo antico
L'antico castrum di Anghiari è un borgo fortificato che domina l'intera Valtiberina. 
Il nucleo originario dell'abitato risale all' XI secolo quando i monaci Camaldolesi, in gran parte fautori dello sviluppo economico ed artistico del luogo, contribuirono a dare forma al paese.
 
Il possente monastero di S. Bartolomeo, trasformato dai Perugini in edificio difensivo (Cassero) per le sue caratteristiche, è la prima costruzione di Anghiari sorta insieme alla Chiesa della Badia, luogo di culto cristiano. La cinta muraria si presenta quasi intatta, corrispondente alla costruzione avvenuta tra il XII e il XIII secolo, e si apre all'esterno attraverso tre porte: Sant'Angelo, San Martino e Fiorentina. Sulla cerchia di mura si innestano elementi caratterizzanti del paese: l'abside della Chiesa di Sant'Agostino ed il Bastione del Vicario.
 
L'antica piazza del Borghetto, attuale Piazza Mameli, è crocevia obbligato per chi si avventura tra i vicoli del Borgo e testimoni della sua storia artistica sono i due principali Musei che qui hanno sede: Palazzo del Marzocco e Palazzo Taglieschi.
L'espansione del centro storico avvenne nel XIV secolo, quando la nobile famiglia dei Tarlati fece costruire il lungo stradone che conduce a Sansepolcro e la Loggia con le fonti, sotto l'attuale piazza del Mercatale, oggi Piazza Baldaccio, a sua volta ampliata.
Al di fuori del circuito delle mura è interessante visitare, oltrepassata la Galleria Girolamo Magi, l'ampio complesso settecentesco di Palazzo Corsi, fatto costruire da Benedetto Corsi tra il 1777 e il 1794: ne fanno parte il Palazzo, oggi sede della Biblioteca ed Archivio Comunale, la Cappella votiva  e  il Teatro.
 
Passeggiando tra i vicoli del centro
Il centro storico di Anghiari presenta le caratteristiche di un paese medievale, con le sue piazzette e vicoli stretti che conducono a torri, chiese e palazzi che conservano importanti capolavori d'arte.
Tutto il centro storico offre ad ogni angolo scorci panoramici e prospettive mozzafiato a partire dal ripido stradone che attraversa il paese e che lo rende unico ed inconfondibile.
Passeggiare tra i vicoli e le stradine è una scoperta continua di tesori d'arte, di storia e di fede.
La Battaglia di Anghiari
La Battaglia di Anghiari fu combattuta il Mercoledì 29 Giugno dell'anno 1440, sotto le mura del paese, tra i Fiorentini e i Milanesi. I fiorentini risultarono i vincitori. La battaglia viene così ironicamente ricordata dal Machiavelli: "Ed in tanta rotta e in si lunga zuffa che durò dalle venti alle ventiquattro ore, non vi morì che un uomo, il quale non di ferite ne d'altro virtuoso colpo, ma caduto da cavallo e calpesto spirò".
 
Ma, ricorda Piero Bargellini che se il bilancio guerresco risultava così modesto, non altrettanto scarso fu il bilancio politico della Battaglia d'Anghiari; infatti, il Machiavelli sottolinea, questa volta con maggior senso storico, che "…la vittoria fu molto più utile per la Toscana che dannosa per il duca (di Milano), perché se i Fiorentini perdevano la giornata, la Toscana era sua; e perdendo quello, non perdè altro che le armi e i cavalli del suo esercito, i quali con non molti danari si possono ricuperare".  
 
La battaglia sarebbe stata sicuramente dimenticata dalla storia se i Magistrati di Firenze, per decorare le sale di Palazzo Vecchio con pitture che ricordassero le principali imprese della Repubblica, non avessero affidato a Leonardo da Vinci, il compito di dipingerla. Una volta elaborati i cartoni, fu tradotta in parete la parte mediana, cioè il combattimento intorno alla bandiera.
 
Danneggiato da un artificioso processo di essiccamento, il dipinto, incompiuto, andò distrutto per far posto alle decorazioni del Vasari. I celebri disegni di Leonardo che, come afferma il Cellini, furono la "scuola del mondo", sono andati perduti e ne rimane testimonianza attraverso quelli, fra gli altri, di Rubens, oggi al Louvre di Parigi.
 
Ogni anno, nel giorno del 29 Giugno, si svolga ad Anghiari il Palio della Vittoria, l'evento che celebra la Battaglia di Anghiari e la vittoria di Firenze
Ad Anghiari vi è l'unico museo che celebra la Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci assieme alla storia di questo paese in Toscana.


LINK UTILI
Comune di Anghiari, Piazza del Popolo, 9 - 52031 Anghiari - Tel. 0575 789522 - Fax 0575 789947
info@anghiari.it - www.comune.anghiari.ar.it 
  
Ufficio Turistico - Pro Loco - Corso Matteotti, 103 - Tel./Fax 0575 749279 - proloco@anghiari.it

DOVE DORMIRE e MANGIARE
> Ufficio Turistico della Valtiberina Toscana Via Matteotti, 8  52037 Sansepolcro (AR)  Tel +39 0575 740536 - info@valtiberinaintoscana.it
> http://www.tripadvisor.it

> http://www.booking.com
> https://www.airbnb.it
> http://www.tripadvisor.it/Restaurants



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