Cerca

08-05-2016 > Intervento del Mons. Marchetto al convegno di Greccio, sul progetto "I Cammini di Francesco"

Convegno a Greccio - Intervento del Mons. Marchetto Presidente onorario
08/05/2016 | 08-05-2016 GRECCIO: Intervento del Mons. Marchetto al convegno di Greccio, sul progetto "I Cammini di Francesco"

Le Regioni dell’Italia centrale si caratterizzano per la presenza di città, borghi e luoghi dove religione, cultura, arte, storia ed ambiente si esaltano nella persistenza, storicamente provata, di memorie legate al passaggio di San Francesco d’Assisi in quella che, per tutta la sua vita, è rimasta la sua terra.
Egli infatti, sviluppa il suo Apostolato e quello dei suoi figli spirituali nella predicazione del Vangelo da una città all’altra, da un borgo ad un monte, ma sempre nella ricerca di luoghi che richiamino ed ispirino la preghiera, la penitenza ed il forte legame con Cristo e il “Creato”. Gli spostamenti dello stesso Santo avvengono generalmente attraverso le vie principali che toccano le più importanti località di allora.
I cammini di predicazione, insieme al suo andare a Roma, si diramano principalmente nell’Italia Centrale ad eccezione delle direttrici fuori della penisola che lo portano in Dalmazia tra il 1211 e 1214, in Spagna, toccando anche Santiago de Compostela – credo si possa dire – ed in Oriente, diciamo così, tra il 1219 ed il 1220.
Negli spostamenti insieme ai suoi Frati la predicazione è caratterizzata dalla semplicità e dalla provvisorietà.
I luoghi prescelti debbono essere poveri e accessibili alle persone “povere” in quanto è necessario favorire la preghiera, la meditazione e la stessa penitenza; per questo alle volte sono scelti anche luoghi isolati nei boschi e in collina per favorire il rapporto con Dio, con il Creato.
Orbene con la riscoperta oggidì del pellegrinaggio religioso assistiamo alla rinascita altresì di una tradizione cristiana atta a unire, o comunque mettere in contatto in modo nuovo e differente, l’uomo con i valori umani, culturali, ambientali e spirituali di luoghi che custodiscono scrigni di valore spirituale e culturalmente legati alle Figure di Santi che hanno contribuito a fare l’ordito e la trama della storia del Cristianesimo, storia di santità. Questo fenomeno, che ha investito l’Italia ed in particolar modo quella Centrale in collegamento con la via Lauretana, la via Romea e la via Amerina, ha dato vita altresì a “percorsi francescani” che, pur individuandosi con una  via particolare, sono riconoscibili attraverso chiese, conventi e vari tratti che a tutt’oggi vedono passare un flusso di pellegrini non indifferenti. È una riproposizione dell’“esperienza” francescana, dei cammini che collegano le testimonianze di predicazione con la stessa storia di Francesco, nella verità dei suoi episodi con quel fascino che hanno vissuto i pellegrini di ogni tempo, toccando le località che ancora parlano del Poverello d’Assisi, di semplicità e rapporto stretto tra uomo e Creato. E qui permettetemi di ricordarvi l’esistenza del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti…
Così già da alcuni anni i Comuni interessati, le Comunità montane e le Autorità religiose pongono particolare attenzione alla salvaguardia dei siti francescani, anche al fine di incrementare i flussi turistici, specialmente quelli religiosi, e di valorizzare al meglio l’immagine del territorio.
Certo la massima concentrazione di luoghi legati a San Francesco e dei cosiddetti Sentieri, o vie, Francescani si può collocare su un percorso che, partendo da Rimini-San Leo, arriva a Rieti, scendendo per i Santuari di Sant’Igne, La Verna, Greccio e Poggio Bustone, visitando il Convento di Monte Casale, la Chiesa di Savorgnano e l’Eremo della Casella, i Castelli di Vallingegno e Montauto, attraversando le cittadine di San Sepolcro, Città di Castello, Cortona, Umbertide, Gubbio, Foligno, Spello, Trevi, Spoleto e Fontecolombo, soffermandosi ad Assisi, centro spirituale per eccellenza del Francescanesimo, ed infine volgendosi verso le Basiliche di Santa Maria in Aracoeli, San Giovanni e San Pietro nella città eterna (www. i cammini di Francesco).
Una ricchezza di itinerari di rilevante significato storico, culturale e spirituale dedicati al Poverello, che vivono, però, una riduttiva autonomia gestionale ed in fondo un reciproco isolamento.
Ed è parso da subito a noi incomprensibile come, per questa realtà francescana, sicuramente vanto per il Paese, non solo perché evoca la figura immortale del Santo, ma anche perché attraversa località di rara bellezza paesaggistica e trova nel suo andare patrimoni artistici di assoluto valore, non siano mai avviate iniziative finalizzate a creare un unico itinerario, che ne unisca i vari tronchi spezzati e non connessi, in materia analoga ad altri cammini che vengono oggi percorsi da decine di migliaia di pellegrini a livello europeo. E ci si può limitare a qui citare i più famosi quali i Cammini di Santiago di Compostela e la Via Francigena.
Appare evidente il beneficio che deriverebbe da una visione unitaria di tutti gli itinerari, nella loro interezza, che metta insieme i singoli tratti per valorizzarli in un contesto omogeneo di crescita anche culturale, che, andando incontro alle esigenze dell’uomo moderno, abbia la capacità e la profondità di parlargli alla mente ed al cuore per vivere quotidianamente in armonia con gli altri, con Dio e lo stesso mondo che lo accoglie. Ripercorrendo le strade, i sentieri ed i viottoli, l’uomo deve ritrovare, anche con l’aiuto di Francesco, soprattutto se stesso.
Con questo spirito e ponendosi tale obiettivo è stata costituita, il 6 gennaio 2013, dopo un abbastanza lungo periodo di rodaggio, l’Associazione di promozione sociale “I cammini di Francesco”, che ha come principale fine statutario la valorizzazione della rete dei cammini francescani, la conservazione dei luoghi artistici e di culto legati alla tradizione francescana, lo studio ed il recupero degli stessi, la tutela e la promozione della cultura e dell’arte e la diffusione del pellegrinaggio e del turismo religioso, attraverso la predisposizione del progetto “I Cammini di Francesco” da presentare al Consiglio d’Europa per ottenere il riconoscimento di “Itinerario Culturale Europeo” al percorso francescano che si sviluppa da Rimini a Roma, definito, appunto “I Cammini di Francesco”. Fu slancio ardito e speriamo non presuntuoso, considerando le nostre poche forze e risultati non entusiasmanti.
In sintesi, un’unica, grande realizzazione spirituale, di stimolo turistico (religios) –culturale e di rilevante impatto socio-economico, che possa collegare fra loro – ripeto – le tre spazialità classiche dei cammini di Francesco da Rimini-San Leo a La Verna e Gubbio, da Gubbio ad Assisi e da Assisi a Rieti ed infine a Roma, riunificando, così, in un unico coerente  messaggio religioso e culturale la profondità dell’animo di San Francesco nel corso dell’intera sua esistenza, dalla giovinezza in cui si muoveva “Araldo del Gran Re” tra Assisi e Gubbio, alla piena maturità.
L’Itinerario si sovrapporrà ai singoli Cammini già esistenti – lo sottolineo – senza interferire con le preesistenti strutture organizzative, e porterà sul territorio un valore aggiunto derivante dal riconoscimento europeo e dalla presentazione unitaria di una realtà unica al mondo non solo per il valore spirituale intrinseco, ma anche – ripeto – per la bellezza naturale e per la ricchezza di arte e di storia.
L’Associazione, che non ha fini di lucro e vive degli aiuti economici che le vengono affidati dai vari Enti interessati o provengono da donazioni volontarie di privati, si ispira agli insegnamenti della Chiesa Cattolica e di San Francesco d’Assisi, orientando ed adeguando la sua azione ai principi della Dottrina Sociale e del Magistero della Chiesa Cattolica Romana.
La premessa indispensabile per il raggiungimento di un obiettivo così complesso e “ambizioso” è parsa subito la condivisione da parte degli Enti territoriali e “religiosi” che esistono lungo il territorio.
Di conseguenza durante il lungo lavoro preparatorio che ha preceduto la sua costituzione formale, e prosegue tuttora, l’Associazione si è preoccupata di coinvolgere dette entità, in terra umbra, toscana, laziale e romagnola, sottoponendo loro quello che è lo strumento fondamentale per il raggiungimento del proprio obiettivo, e cioè la creazione di un progetto basato sulla presentazione di un percorso turistico-culturale-spirituale che si estende senza soluzione di continuità in vaste aree intercomunali, interprovinciali ed interregionali, con riferimenti, sia storici che di studio, con realtà transnazionali.
Tale progetto è stato affidato, dal 1° gennaio 2014, alla Società accreditata a Bruxelles “I Cammini d’Europa” per la presentazione al Consiglio d’Europa, con la contestuale proposta di riconoscimento quale “Itinerario Culturale” del percorso individuato, previa certificazione storica, in atto, da parte di una Commissione composta di esperti del mondo accademico e del Francescanesimo.
Attualmente l’Associazione, che attraversa una fase di difficoltà ma si vuole di rilancio, è impegnata nella verifica dei requisiti previsti per gli Itinerari Culturali dalla risoluzione n. 52 del 2010 adottata dal “Committee of Ministers” del Consiglio d’Europa, appunto su detti itinerari ed in particolare sulla fondamentale “dimensione Europea” del tema, attraverso il coinvolgimento operativo di Istituzioni Pubbliche e di Organismi che a livello europeo operano sul tema “San Francesco” mediante relazioni epistolari ed incontri diretti.
Gli “Itinerari culturali Europei” sono, dunque, percorsi riconosciuti dal Consiglio d’Europa come veicolo di comunicazione, di scambio culturale tra le Nazioni e le culture europee e come strumento per consolidare l’identità del nostro Continente: come tali sono considerati patrimonio europeo da salvaguardare. Al momento rilevo  che sono solo due quelli a carattere religioso che possono fregiarsi del riconoscimento: i Cammini di Santiago e la Via Francigena.
Si tratta, a fattor comune, di itinerari lungo grandi città d’arte, borghi medioevali, monasteri ed abbazie, ma che attraversano anche paesaggi dimenticati, un modo eccellente per riscoprire i nostri territori e le antiche vie percorse dai primi pellegrini europei.
Il progetto configurato dall’Associazione ha ottenuto la benedizione dei Vertici di tre Ordini Francescani, l’interessamento di Diocesi, comunità religiose locali, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, nonché di altri Enti territoriali, giungendo in alcuni casi alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa, processo tuttora in corso, e sempre da rinnovare, non solo finalizzato al sostegno dello’iniziativa ma soprattutto alla valorizzazione dell’intero “sistema-territorio” nel quale tutte le risorse economiche e politiche si trovino impegnate nella promozione dell’area in cui si opera.
In tale contesto l’Associazione avviava un’attività di sensibilizzazione delle Regioni interessate al progetto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio, intanto per garantire la sua interregionalità e poi per chiedere di fornire, nell’ambito delle proprie competenze, un sostegno nella diffusione del progetto nell’ambito delle singole realtà a carattere socio-economico presenti nel loro territorio, nonché un aiuto di natura organizzativa, di studio e di comunicazione all’azione intrapresa dall’Associazione stessa. Si è seminato molto e raccolto poco, specialmente per le volatilità politiche (elezioni, cambi istituzionali, fluttualità di ruoli).
Il punto di forza molto apprezzato e condiviso è che il riconoscimento di “Itinerario Culturale Europeo”, oltre a valorizzare l’immagine dei luoghi interessati ed il patrimonio storico culturale ad essi connesso, favorirebbe l’accesso ai fondi di sviluppo socio-economico stanziati nell’ambito del Programma di sovvenzioni della Commissione europea per la cooperazione transnazionale.
Tali fondi potrebbero essere finalizzati alla realizzazione di progetti locali che gli Enti convenzionati stanno approntando per il recupero di opere storico-religiose o di sviluppo economico territoriale sui cammini.
Elemento fondante dell’attività preparatoria è stata la costituzione di un Comitato Tecnico-scientifico a composizione internazionale e multidisciplinare, che sta ora validando l’itinerario, ma anche favorendo l’Accordo Internazionale di partenariato per lanciare la candidatura.
In particolare il Comitato Tecnico Scientifico dovrà garantire la fondamentale “Dimensione Europea”, attraverso il coinvolgimento operativo di Istituzioni Pubbliche, nazionali ed internazionali, e di Organismi che a livello Europeo operano sul tema “San Francesco” per la predisposizione di progetti comuni.
In tale contesto, il 26 febbraio 2014 una delegazione dell’Associazione, formata dal Presidente, dal Presidente onorario, dal Segretario Generale e dal responsabile della valorizzazione del progetto, si incontrò a Santiago di Compostela con:
- il Direttore del turismo di Galizia, Nava Castro Dominguez;
- il Dean della Cattedrale di Santiago, D. Segundo Perez Lopez;
- il Direttore della Gestione del Piano Giacobeo, D. Rafael Sanchez Bargiela.
Nel corso di un incontro molto cordiale, furono create le premesse per una collaborazione fattiva da parte della regione Galizia e del Giacobeo per il riconoscimento dell’Associazione nel contesto degli Itinerari europei, ed in particolare dei Cammini di San Giacomo, anche con la disponibilità ad una partecipazione diretta del Giacobeo nel Comitato Tecnico Scientifico con un proprio rappresentante. 
Il 2 Aprile, sempre del 2014, si svolse, presso l’Università LUMSA un incontro con il Prof. Bartoli, al quale è stata affidata la certificazione storica del tratto italiano de “I Cammini di Francesco” ed il Segretario Generale della Società “i Cammini d’Europa”. Nel corso di tale incontro furono valutate le procedure per la Costituzione del Comitato Tecnico Scientifico, che ha fra l’altro, il compito di certificare i collegamenti internazionali del progetto. Nella circostanza furono anticipati i possibili contenuti di un collegamento, per luoghi Francescani, dei Cammini di Francesco con i Cammini di Santiago, transitando attraverso la Francia, grazie ad un rappresentante proveniente da quel Paese nel Comitato medesimo.
Il 7 luglio 2014 a Rieti, fu sottoscritto un accordo di collaborazione fra il Giacobeo di Galizia e l’Associazione, con lo scopo, fra l’altro, di favorire la ricerca sulle relazioni esistenti fra le straordinarie figure religiose di Santiago e di San Francesco.
Il 30 settembre sempre del 2014, ad Assisi, fu firmato un protocollo d’intesa che manifestava l’adesione di quel comune al progetto dell’Associazione, con l’impegno a sostenerne e valorizzarne le attività finalizzate alla realizzazione del progetto medesimo.
Il 30 ottobre successivo, in Roma fu inoltre firmato l’accordo fondamentale di partenariato internazionale fra  la nostra Associazione, il Giacobeo di Santiago di Compostela e l’Istituto francese Città della cultura e del turismo sostenibile, che ha come obiettivi, oltre quello di formalizzare la collaborazione culturale ed intellettuale, quelli di:
- incoraggiare tutte le forme di scambio e di cooperazione indirizzate a promuovere processi di apprendimento e comprensione reciproca;
-  creare un itinerario culturale di dimensione europea che colleghi i territori che condividono i valori ed il patrimonio di San Francesco e dei suoi discepoli, un “itinerario” non inteso esclusivamente come percorso fisico, ma come Unione di territori legati da una storia ed un patrimonio culturale comune da esplorare, valorizzare e ripercorrere.
Nel medesimo contesto fu costituito:
- un Gruppo di lavoro congiunto (gruppo tecnico multidisciplinare) per la stesura di un Piano d’azione comune con il compito di elaborare i principi di gestione, progettazione, attuazione e comunicazione utili per un’efficace organizzazione dell’itinerario culturale, attraverso un programma condiviso finalizzato allo scambio culturale, alla sensibilizzazione ed all’educazione tra i territori partner, che coinvolga comunità locali, associazioni, università, scuole, musei, centri ricreativi, spirituali, pastorali, parrocchie, ecc.;
- il Comitato Scientifico, internazionale e multidisciplinare, composto da studiosi ed esperti, inteso a sviluppare e promuovere il patrimonio intellettuale collegato al Francescanesimo, con compiti di studio e ricerca storico scientifica.
Una tappa importante da ricordare è pure la firma il 24 Aprile 2015 di un Protocollo d’Intesa dei Cammini di Francesco con la Umbria and Francescovays, la Fondazione Amici del Cammino di Francesco, il Cammino Francescano della Marca, il Cammino della Luce (Via Amerina corridoio Bizantino) e l’Umana dimora.
Aggiungo, in altro contesto, il rapporto con “il mestiere di viaggiare” e l’E.N.G.E.A. (Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali).
Il 3 marzo 2015, il nostro progetto fu esposto in sede MIBACT, alla presenza dei rappresentanti delle Regioni dell’Italia Centrale e di molte delle Organizzazioni coinvolte ed interessate ai Cammini di Francesco.
Oggetto della riunione proposto dal MIBACT, era il coordinamento e la razionalizzazione di tutte le iniziative connesse alla realtà dei Cammini, esattamente coincidente con il progetto esistente da anni, come finalità della nostra Associazione.
Siamo arrivati all’oggidì che, come dicevo, non è privo per noi di difficoltà,  ma cerca di essere tempo di rilancio perché il progetto è e rimane di valore.
Certamente lavorare insieme, collaborare, non è facile, la costanza, la fedeltà domandano impegno e sforzo ma per chi ama S. Francesco l’esempio di lui illumina il cammino e fa vincere le prove che sono insite ad ogni impresa bella e buona.
Grazie!


Arcivescovo Agostino MARCHETTO
Presidente onorario dell'Associazione i cammini di Francesco








Iscriviti alla nostra newsletter.

Ultime News

Nencini e lo studio sullo stato dei Cammini in Italia

11.05.2021
Messaggio di Massimo Bugli , Presidente dell'Associazione I Cammini di Francesco...

8 aprile: alla facoltà di Tor Vergata un convegno di studio sulla Laudato sì

09.04.2019
Lunedì 8 aprile alla facoltà di Economia di Tor Vergata è iniziata una bella...

28 febbraio, firmato il Protocollo d’Intesa con l’Unione Nazionale Pro loco d’Italia (Unpli)

02.03.2019
In data 28 febbraio u.s. è stato siglato un protocollo d’intesa con l’...

10 febbraio, a Roma "I Cammini di Francesco. Un itinerario di memorie legate al passaggio di san Francesco d'Assisi in quella che, per tutta la sua vita, è rimasta la patria terrena in senso proprio"

19.02.2019
Domenica 10 febbraio presso la Chiesa San Francesco d'Assisi in Trastevere, Roma, si è...

16 febbraio: Concerto per la valorizzazione dei Cammini Francescani

12.02.2019
Sabato 16 febbraio alle 18.00, presso la chiesa di San Silvestro al Quirinale (via XXIV...

Inaugurata al Centro Creativo Casentino la mostra fotografica "Gettati e ripresi. Rispetto e amore nella e per la natura"

02.02.2019
Venerdì 1° febbraio 2019 è stata inaugurata la mostra fotografica...

Il convegno "Passi e parole per un'economia in cammino" il primo febbraio al Centro Casentino

26.01.2019
ll primo febbraio 2019, dalle 17.00, presso il Centro Creativo Csentino di Bibbiena (AR), si...

18-12-2018 > Conferenza stampa di presentazione del progetto “Itinerario europeo del sapere. I cammini di Francesco”

29.12.2018
Il giorno 18 dicembre 2018, nella Sala delle Bandiere dell’Ufficio di rappresentanza di...

A Montepulciano la mostra fotografica "Gettati e ripresi", promossa dai Cammini di Francesco

27.11.2018
Sabato 10 novembre a Montepulciano, presso il Museo Civico, è stata inaugurata la...

Prorogata fino al 6 gennaio la mostra "Montepulciano e la Città Eterna"

25.11.2018
Il 6 gennaio presso il Museo Civico Pinacoteca Cruciani di Montepulciano, dopo una proroga di...

donazione
WEBSITE developed by Luca C. - camposarcuno@icamminidifrancesco.it