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Il Progetto (ITA-ENG-ESP-FRA)

Il Progetto "I Cammini di Francesco"
Il Progetto "I Cammini di Francesco"

Presentazione del Presidente Prefetto Giorgio Piccirillo

"Questo progetto, frutto dell’impegno di un gruppo di persone devote a San Francesco d’Assisi, ha come obiettivo primario quello di  far conoscere e valorizzare quei  luoghi in Italia e nel mondo ove il Santo Poverello, con il Suo esempio, ha lasciato in eredità i segni della Fede Cristiana promuovendo valori universali come l’Amore, la Pace e la Carità.
L’Associazione sta lavorando da tempo ad  un progetto culturale e spirituale con l’obiettivo, a breve termine, di federare i cammini già esistenti dedicati a San Francesco.
Il sogno è quello di riuscire, in futuro, ad ottenere il riconoscimento di Itinerario Culturale Europeo.
Per questo stiamo operando in collaborazione con Enti Pubblici e Privati, Associazioni Culturali e di Promozione turistica e spirituale, promuovendo un progetto culturale da sottoporre al Consiglio d’Europa.
Gli itinerari presentati all'interno del sito hanno un’esclusiva valenza culturale.
L’Associazione in nessun modo ne garantisce la percorribilità a piedi, in bici o a cavallo."
Giorgio Piccirillo





(ITA) - Il Progetto

Il passaggio di San Francesco d’Assisi viene prevalentemente collegato alle città, ai borghi ed ai luoghi delle regioni dell’Italia centrale. Qui religione, cultura, arte, storia ed ambiente diventano la testimonianza, storicamente provata, della presenza del Santo durante tutta la sua vita.
Francesco, infatti, svolge il suo Apostolato e quello dei suoi confratelli, predicando il vangelo da una città all’altra, da un borgo ad un monte, sempre alla ricerca di luoghi che richiamino ed ispirino  alla preghiera, alla penitenza ed al forte legame con il “Creato”. Tali spostamenti avvenivano attraverso le vie principali dell’epoca, toccando le più importanti località.
La predicazione del Santo non ebbe luogo solo in Italia, ma anche in Dalmazia e Spagna, tra il 1211-1214 e in Oriente tra il 1219-1220.
I luoghi scelti dal poverello dove portare la sua parola erano “semplici” ed accessibili alle persone “semplici” e pure di spirito, così da indurle alla preghiera, alla meditazione, ad un contatto più intimo con la Madre terra, espressione del Creatore. Erano spesso isolati come boschi e colline per favorire il rapporto dell’Uomo con la perfetta armonia del Creato.
Oggi giorno si è riscoperto il piacere del “pellegrinare”, sia come momento Spirituale, che come ricerca del proprio Essere.
Tale fenomeno ha portato alla rinascita di una tradizione non solo strettamente religiosa, ma anche  capace di unire e mettere in contatto in modo completamente “nuovo e differente” l’uomo di oggi con i valori culturali, ambientali e spirituali del passato.
Prendendo spunto da percorsi Europei già consolidati e conosciuti in tutto il mondo (Santiago de Compostela e la Via Francigena) si stanno sviluppando e valorizzando anche in Italia alcune vie come la Lauretana, la Romea e la Amerina. Queste in parte attraversano ed utilizzano il percorso francescano, riconoscibile dalle molteplici chiese, conventi ed eremi, avendo comunque la stessa meta finale: Roma città  Eterna.
Infatti già da alcuni anni i Comuni interessati, le Comunità montane e le stesse autorità religiose stanno ponendo particolare attenzione alla salvaguardia dei siti francescani, al fine di incrementare i flussi turistici e di valorizzare al meglio l’immagine del territorio. Le regioni coinvolte sono l’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria e il Lazio.
La massima concentrazione dei luoghi legati a San Francesco ed ai cosiddetti sentieri francescani si può collocare lungo il percorso che, partendo da Rimini-San Leo, arriva a Roma scendendo per i santuari di Sant’Igne, La Verna, Greccio, Poggio Bustone e Fonte Colombo.
In Toscana tocca l’Eremo della Casella, il Convento di Monte Casale, la Chiesa di Savorgnano, i Castelli di Vallingegno e Montauto, attraversando San Sepolcro e Cortona.
In Umbria oltre ad Assisi, centro spirituale per eccellenza del Francescanesimo, sono coinvolte le città di Umbertide, Città di Castello, Gubbio, Foligno, Spello, Trevi, Spoleto ed altre ancora.
La meta finale del pellegrinaggio è rappresentata da S. Pietro e dalla Basilica di Santa Maria in Ara Coeli.
Una ricchezza di itinerari di rilevante significato storico, culturale e spirituale dedicati a Francesco, che vivono una riduttiva autonomia gestionale ed in fondo un reciproco isolamento.
E’ quindi, incomprensibile che per un tale patrimonio, sicuramente vanto per l’Italia, non solo perché evoca la figura universale del Santo, ma anche perché attraversa località di rara bellezza paesaggistica e tesori artistici di assoluto valore, non siano mai state avviate iniziative finalizzate a creare un unico itinerario, in modo analogo ad altri cammini a livello Europeo.
Appare evidente il beneficio che deriverebbe a questa realtà da una visione unitaria di tutti gli itinerari, valorizzati in un contesto omogeneo di crescita anche culturale.
Con questo spirito e ponendosi questo obiettivo è stata costituita, il 6 gennaio 2013, l’Associazione di promozione sociale “ I cammini di Francesco “, che ha come principale fine statutario :
▪ la valorizzazione della rete dei cammini francescani;
▪ la conservazione dei luoghi artistici e di culto legati alla tradizione francescana;
▪ lo studio ed il recupero degli stessi;
▪ la tutela e la promozione della cultura e dell’arte;
▪ la diffusione del turismo religioso ed eco-sostenibile.
Questi obiettivi verrebbero perseguiti attraverso la predisposizione del progetto “I Cammini di Francesco”, da presentare al Consiglio d’Europa, per ottenere il riconoscimento di “Itinerario Culturale Europeo” al percorso francescano che si sviluppa da Rimini a Roma, definito, appunto,”I Cammini di Francesco”.
In sintesi, un’unica grande realizzazione spirituale, di stimolo turistico-culturale e di rilevante impatto socio-economico, che possa collegare fra loro le tre spazialità dei cammini di Francesco: da Rimini-San Leo a La Verna e Gubbio, da Gubbio ad Assisi e da Assisi a Rieti e, infine, a Roma, riunificando così in un unico coerente messaggio religioso e culturale la profondità dell’animo di Francesco nel corso dell’intera sua esistenza, dalla giovinezza, in cui si muoveva “ Araldo del Gran Dio” tra Assisi e Gubbio, alla piena maturità.
L’associazione, che non ha fini di lucro e vive degli aiuti economici provenienti dagli enti interessati o da donazioni volontarie private, si ispira agli insegnamenti della Chiesa Cattolica e di San Francesco d’Assisi, orientando e adeguando la sua azione ai principi della dottrina Sociale e del Magistero della Chiesa Cattolica Romana.
Durante un lungo lavoro preparatorio, che ha preceduto la costituzione formale ed è tuttora in atto, l’Associazione ha ritenuto opportuno coinvolgere gli Enti umbri, toscani, laziali e romagnoli, presentando il progetto basato su un percorso turistico-culturale-spirituale unico che coinvolge vaste arie intercomunali, interprovinciali ed interregionali ed è completato dal rapporto con realtà transnazionali.
Unitamente ad una certificazione storica redatta da parte di una commissione tecnico-scientifica composta di esperti del mondo accademico e del Francescanesimo, il progetto è stato affidato dal 1 gennaio 2014, alla Società accreditata in Europa “I Cammini d’Europa” per la presentazione al Consiglio d’Europa, contestualmente alla proposta di riconoscimento quale “Itinerario Culturale”.
Attualmente l’Associazione è impegnata nella certificazione dei requisiti previsti per gli Itinerari Culturali dalla risoluzione n. 52 del 2010 adottata dal “Committee of Ministers” del Consiglio d’Europa ed in particolare sulla fondamentale “dimensione Europea” del tema, attraverso il coinvolgimento operativo, mediante relazioni epistolari ed incontri diretti, di Istituzioni Pubbliche e di Organismi che a livello europeo operano sul tema “ San Francesco”.
Gli “Itinerari culturali Europei” sono, infatti, percorsi riconosciuti dal Consiglio d’Europa sia come veicolo di comunicazione e di scambio culturale tra le Nazioni e le culture Europee sia come strumento per consolidare l’identità Europea, per questo vengono considerati patrimonio europeo da salvaguardare.
Al momento sono solo due gli itinerari culturali a carattere religioso che possono fregiarsi del riconoscimento: la Via Francigena e i Cammini di Santiago.
Si tratta di itinerari che non solo toccano grandi città d’arte, borghi medioevali, monasteri ed abbazie, ma  attraversano anche paesaggi dimenticati. Un modo questo eccellente per riscoprire i  nostri territori e le antiche vie percorse dai primi europei.
Il progetto, così configurato, ha ottenuto la benedizione dei Vertici dei tre Ordini Francescani.
Hanno inoltre espresso parere favorevole le Diocesi, i Comuni, le Comunitàà montane e gli Enti territoriali. Gli stessi, infatti, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa tuttora in corso, non solo finalizzato al sostegno dell’iniziativa ma soprattutto alla valorizzazione dell’intero “sistema-territorio” nel quale tutte le risorse economiche e politiche si trovino impegnate nella promozione dell’area in cui operano. Il punto di forza molto apprezzato e condiviso è che il riconoscimento di “Itinerario Culturale Europeo” favorirebbe l’accesso ai fondi di sviluppo socio-economico stanziati nell’ambito del Programma di sovvenzioni della Commissione Europea per la cooperazione transnazionale.
Tali fondi potrebbero essere finalizzati alla realizzazione di progetti parziali che gli Enti convenzionati stanno approntando per un recupero storico-religioso o di sviluppo economico territoriale sui cammini. Ad oggi sono sinteticamente redatti in schede da allegare alla proposta di progetto principale.
Poiché le Regioni potrebbero essere destinatarie di tali fondi, l’Associazione ha cercato di sensibilizzare quelle interessate al progetto - Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio - per garantire l’interregionalità dello stesso e per fornire, secondo le proprie competenze, un sostegno alla diffusione del progetto nell’ambito delle singole realtà presenti nel territorio.
Elemento fondante dell’attività preparatoria è la costituzione di un Comitato tecnico-scientifico a composizione internazionale e multidisciplinare, che dovrà non solo validare l’itinerario, ma anche favorire la predisposizione di un Accordo Internazionale di partenariato per lanciare la candidatura.
In questo contesto transnazionale, sarà compito dell’Associazione riepilogare i progetti già avviati da tutti gli Enti cointeressati ai Cammini ed illustrare i progetti futuri di interesse locale, interregionale ed internazionale che possano avere una ricaduta sui Cammini dal punto di vista dell’ecologia, della diffusione della cultura, degli scambi turistici ed altro.


(ENG) - The Project: Francesco’s Routes

Saint Francis of Assisi’s pilgrimage is mainly linked to towns, villages and places in central Italy’s regions.
Here religion, culture, art, history and environment become historically proved testimonies of the Saint’s presence throughout his entire life.
Francis and his Brothers were preaching the Gospel from town to town, from a village to a hill, always looking for places able to inspire prayers, penitence and a strong connection to all Creation. They were moving through the main roads of the time, reaching the most important places.
Saint Francis not only preached in Italy but also in Dalmatia and Spain, between 1211 and 1214, and in the Middle East between 1219 and 1220.
The places chosen by Francis to spread the Word were “simple” and accessible to “simple” and pure in spirit people, so to drive them to prayer, meditation and more intimate relationship with Mother Heart, expression of the Creator.
• Nowadays pilgrimage
Nowadays, people have rediscovered the pleasure of pilgrimage both as a spiritual moment and as a search of their own being. This phenomenon has led to a revival of a tradition which not only is linked to religion but also able to unite and put people in contact with cultural, environmental and spiritual values of the past in a completely “new and different way”.
Inspired by the already consolidated and globally known European routes (Santiago de Compostela and the Via Francigena), Italian routes such as the Lauretana, the Romea, and the Amerina are being developed and exploited. These routes partly cross and utilize Saint Francis’s route – recognizable through several churches, monasteries and hermitages – while having the same final destination: the Eternal City. Municipalities, “comunità montane” (consortium of communes in mountain areas) and religious authorities themselves are, since several years, more and more focusing on safeguarding Franciscan sites, in order to increase religious and touristic flows and to value the territory’s image as at his best. The involved regions are Emilia Romagna, Tuscany, Umbria and Lazio.
• Italian places linked to Francis
Most of the places linked to Saint Francis and the so - called Franciscan routes are to be found along the way that goes from Rimini – San Leo to Rome, through Sant’Igne, La Verna, Greccio, Poggio Bustone, and Fonte Colombo sanctuaries.
In Tuscany the way touches the Hermitage “della Casella”, the monastery of Monte Casale, the Church of Savorgnano, the Castle of Vallingegno, Montauto, through San Sepolcro and Cortona.
In Umbria, apart from assisi, Franciscan spiritual centre par excellence, Umbertide, Città di Castello, Gubbio, Foligno, Spello, Trevi and Spoleto and many others are to be found along the route.
The final destination of the pilgrimage is Saint Peter and Santa Maria in Ara Coeli Basilicas.
• The association’s porpouses
A treasure of itineraries of relevant historic, cultural and spiritual importance consecrated to Saint Francis, which enjoys a limited administrative autonomy and, all in all, a mutual isolation.
Therefore , it is hard to understand how for such an heritage – an indisputable pride for Italy, not only for evoking the saint’s figure, but also because it crosses landscapes of rare beauty and artistic treasures of extreme value – no initiative has been conceived to create a single route, similarly to the other European routes.
The benefit of a unitary vision for all routes, exploited in a growing homogeneus contest – also from a cultural perspectives – is self – evident.
In this spirit and to that end, on January 6 2013 the association for social progress “I Cammini di Francesco” was established to:
− Value Saint Francis’s routes network,
− Preserve artistic places and places of worship linked to Franciscan tradition,
− Research and reclamation of the above places,
− Safeguard and promotion of art and culture,
− Foster religious and eco – sustainable tourism.
These objectives are to be pursued through the set up of the “I Cammini di Francesco” project, which will be presented to the Council of Europe in order for the Franciscan route that goes from Rimini to Rome – namely the “Cammini di Francesco” – to be recognized as European Cultural Route.
In short , a unique great spiritual achievement able to both fosters tourism and culture and to increase socio – economic returns, while connecting Saint Francis’s routes from Rimini –San Leo to La Verna and Gubbio, from Gubbio to Assisi up to Rieti and finally to Rome, thus reunifying in one single unique consistent religious and cultural message, Saint Francis’s soul intensity during his entire life – from his youth, during which, “Herald of the Great King”, he was travelling between Assisi and Gubbio to his mature age.
• Profile of a non – profit association
The non - profit association supported through the economic aid of engaged authorities and private volunteer donations, drawn heavily on the Catholic Church’s and Saint Francis of Assisi’s teachings, focusing and forging its auctions to the principles of the Social doctrine of the Roman Catholic Church.
During preparatory works, which have preceded the formal founding and that are still ongoing, the Association has involved Umbria, Tuscany, Lazio and Emilia authorities, presenting them the project based on a unique touristic – cultural – spiritual route that involves wide inter – municipal, provincial and regional areas and it is completed through the link with transnational realities.
Together with an historical certification provided by a technical – scientific committee composed by experts belonging to the academic and Franciscan world, on January 1 2014, the project has been entrusted to the Europe – accredited company “I Cammini d’Europa” for its presentation to the Council of Europe, simultaneously with the proposal to be awarded “Cultural Route”.
• European Certifications
At the moment the Association is working to obtain the certification of thr prerequisites foreseen for the cultural routes as per the Resolution n. 52 of 2010 adopted by the Committee of Ministers of the Council of Europe and particularly on the fundamental “European dimension” of the theme, through the operational involvement of public institutions and authorities representatives that revolve around Saint Francis’s figure at a European level, by epistolary exchanges and face to face meetings.
The “European cultural routes” are in fact routes recognized by the Council of Europe both as mean of communication and cultural exchange among Nations and European cultures, and as means to consolidate the European identity, thus considered European heritage to be safeguarded.
At the moment , two cultural itineraries of a religious nature can be proud holder of the award of European Cultural Routes: the Via Francigena and the Cammini di Santiago.
These itineraries not only reach important cities of art, medieval villages, monasteries and abbeys, but also forgotten landscapes – an excellent way to rediscover our territories, together with the ancient routes covered by the first Europeans.
The project has obtained the blessing of the leaders of the three Franciscan orders. Moreover, the dioceses, municipalities and the comunità montane, (consortium of communes in mountain areas), have warmly welcomed it.
These latter have also signed a memorandum of understanding which supports the initiative and aims at valuating the entire “territory system” in which all the political and economic resources work jointly to promote the area in which they operate.
• Benefits from the founds
The strong point shared and appreciated by everyone resides in the fact that the award of “European Cultural Route” would facilitate the access to funds for socio – economic development allocated within the subsidies program of the European Commission for transnational cooperation.
These funds could be used to manage local projects that institutions in partnership are carrying out for historic – religious rehabilitation aims or to further develop territorial economy.
These projects are summed up in annexes to be attached to the main project proposal.
As the regions can in first place benefits from these funds, the Association tried to make the regions involved by the project – Emilia Romagna, Tuscany, Umbria and Lazio – aware, in order to grant the inter – regional feature of the project, and for them to contribute spreading the project across the territory, according to their venues.
The main element of the preparatory activities has been the set – up of an international and multidisciplinary technical – scientific committee, which will not only have to validate the route, but also facilitate the preparation of an international partnership agreement to launch its candidature.
In this trans – national context, the Association will be responsible for summarizing the projects already initiated by all co – interested authorities and to present the future projects of local, inter – regional and international interest that can benefit the routes from an ecological, cultural and touristic point of view.


(ESP) - El Proyecto

El pasaje de San Francisco de Assisi está conectado principalmente a las ciudades, las villas y los lugares de las regiones del centro de Italia.
Allí religión, cultura, arte, historia y ambiente se hacen testimonio históricamente comprobado de la presencia del Santo en toda su vida. Francisco, de hecho conduce su apostolado y el de sus hermanos, predicando el evangelo de una ciudad a otra, de un pueblo a una montaña, siempre en busca de lugares que atraen e inspiren la oración, la penitencia y la profunda relación con el "Creado". Estos desplazamientos se llevavan a cabo por las principales calles de la época, llegando a los lugares más importantes.
La predicación del Santo tuvo lugar no sólo en Italia, sino también en España y Dalmacia entre1211-1214 y en el este entre 1219-1220.
Los lugares elegidos por Francisco donde llevar su Palabra eran "simples" y accesibles a las personas "simples" y con espíritu puro, para inducirles a la oración, a la meditación, a un contacto más íntimo con la Madre Tierra, que es expresión del Creador. A menudo eran aislados como bosques y colinas para favorecer la relación entre hombre y la perfecta armonía del Creado.
Hoy se ha vuelto a descubrir el placer de la "peregrinación" como momento espiritual y como búsqueda de su propio ser.
Este fenómeno ha dado lugar al renacimiento de una tradición no sólo estrictamente religiosa, pero también capaz de unir y poner en contacto de manera totalmente "nueva y diferente" el hombre de hoy en día con los valores culturales, ambientales y espirituales del pasado.
Siguiendo el ejemplo de las rutas europeas ya establecidas y conocidas en todo el mundo (Santiago de Compostela y la Via Francigena) algunos caminos se están desarrollando también en Italia (por ejemplo la via Lauretana, la via Romea y la via Amerina). Estos en parte utilizan y cruzan la ruta franciscana, reconocible por las numerosas iglesias, monasterios y ermitas, y tienen el mismo destino final: Roma Ciudad Eterna.
De hecho ja desde unos años los municipios afectados, las comunidades de montaña y las  mismas autoridades religiosas están prestando especial atención a la protección de los lugares franciscanos, con el fin de aumentar el flujo de turistas y peregrinos y valorizar al máximo la imagen del territorio. Las regiones interesadas son Emilia Romagna, Toscana, Umbria y Lazio.
La mayor concentración de los lugares asociados con San Francisco y con los caminos franciscanos se puede colocar a lo largo de la ruta que, saliendo de Rimini-San Leo, llega a Roma pasando por los santuarios de Sant'Igne, La Verna, Greccio, Poggio Bustone y Fonte Colombo.
En Toscana toca la Ermita de la Casella, el Convento de Monte Casale, la Iglesia de Savorgnano, los Castillos de Vallingegno y Montauto, cruzando San Sepolcro y Cortona.
En Umbria además de Assisi, centro espiritual del franciscanismo por excelencia, están implicadas las ciudades de Umbertide, Città di Castello, Gubbio, Foligno, Spello, Trevi, Spoleto y otras más.
El destino final de la peregrinación es San Pietro y la Basílica de Santa María en Ara Coeli.
Una gran cantidad de lugares de importancia histórica, cultural y espiritual, dedicados a Francisco hoy en dia sufren una reductiva autonomía de gestión y un mutuo aislamiento.
Es incomprensible que por tal herencia, que es sin duda orgullo de Italia, no sólo porque recuerda la figura universal del Santo, sino también porqué cruza lugares con paisajes de rara belleza y tesoros artísticos de gran valor, no se hayan desarrollado iniciativas dirigidas a crear un ùnico camino, como otros caminos europeos.
Parece evidente el beneficio que llevarià una vision unificada de todas las rutas, valorizadas en un contexto homogéneo de evolución cultural.
Con este espíritu y con este preciso objectivo el 6 de enero de 2013, se ha formado la asociación de promoción social "I cammini di Francesco", que tiene como principales propósitos estatutarios:
▪ la valorizaciónde la red de los caminos franciscanos;
▪ la conservación de los lugares artísticos y de culto relacionados a la tradición franciscana;
▪ el estudio y la recuperación de los mismos;
▪ la protección y promoción de la cultura y del arte;
▪ la difusión del turismo religioso y eco-sostenible.
Estos objetivos se perseguirán con la elaboración del proyecto "I Cammini di Francesco ", que se presentará al Consejo de Europa, para que el camino franciscano que se desarrolla desde Rimini a Roma, pueda obtener el reconocimiento de " Itinerario Cultural Europeo ".
En resumen, una única grande realización espiritual, que sea un estímulo por el turismo cultural, que sepa producir un impacto socio-económico importante y que pueda conectar los tres caminos de Francisco, de Rimini- San Leo a La Verna y Gubbio, de Gubbio a Assisi, de Assisi a Rieti y finalmente a Roma, reuniendo en un único mensaje cultural y religioso coherente la profundidad del ánimo de Francisco durante toda su vida.
La asociación, que no tiene fines de lucro y vive através de las ayudas económicas de las instituciones interesadas o de las donaciones privadas, se inspira en las enseñanzas de la Iglesia Católica y de San Francisco de Assisi, dirigendo y adaptando su actuación a los principios de la doctrina social y el Magisterio de la Iglesia Católica Romana.
Durante un largo trabajo preparatorio que precedió a la creación formal de la Asociación, se ha decidido implicar a las instituciones de Umbría, Toscana, Romagna y Lazio, presentando el proyecto como un unico camino turístico-cultural-spiritual que reune grandes áreas provinciales e regionales.
Junto a un histórico certificado redactado por un comité científico-técnico formado por expertos del mundo académico y franciscano, a partir del 1 de enero de 2014 se ha asignado el proyecto a la empresa acreditada en Europa, “I Cammini d’Europa”, para su presentación al Consejo de "Europa, unido a la propuesta de reconocimiento como "Itinerario Cultural".
Actualmente la Asociación se está ocupadando de la certificación de los requisitos indicados para las rutas culturales en la resolución n. 52 de 2010, adoptada por el "comité de los Ministros" del Consejo de Europa y, en particular, de "dimensión europea" del tema, a través de la implicación de las instituciones públicas y de las organizaciones que a nivel europeo se ocupan de San Francisco.
Los "Itinerarios Culturales Europeos" son caminos reconocidos por el Consejo de Europa, tanto como vehículo de comunicación y de intercambio cultural entre los paises y las culturas europeas, cuanto como una herramienta para consolidar el identdad europea. Por esta razón, se consideran herencia europea que hay que preservar .
Actualmente sólo hay dos rutas culurales reconocidas como religiosas : la Vía Francigena y los Caminos de Santiago.
Son rutas que no sólo afectan grandes ciudades artísticas, pueblos medievales, monasterios y abadías, sino también  que cruzan paisajes olvidados. Una manera excelente para descubrir estos nuestros territorios y los antiguos caminos seguidos por los primeros europeos.
El proyecto tuvo la bendiciòn de los tres Ministros Generales franciscanos.
También expresaron una opinión favorable Diocesis, municipios, comunidades montanas y autoridades locales. Los mismos han firmado un protocolo de entendimiento, cosa aùn en corso, no sólo destinado a apoyar la iniciativa, pero sobre todo finalizado a la mejora de todo el "sistema-territorio" en el que operan para que todos los recursos económicos y políticos sean dedicaos a su promoción. El reconocimiento como "Itinerario Cultural Europeo" facilitaría el acceso a fondos de desarrollo socio-económico asignados en el Programa de Subvenciones de la Comisión Europea para la cooperación transnacional.
Estos fondos podrían estar dirigidos a la implementación de proyectos que las instituciones afiliadas están preparando para un recupero histórico-religioso y un desarrollo económico de los caminos. Hasta hoy para facilitar el proceso en vista del reconocimiento deseado se han preparodos resúmenes que se adjuntarán a la propuesta principal del proyecto.
Elemento fundamental de la actividad preparatoria es el establecimiento de un Comité Técnico y Científico internacional y multidisciplinar, que no solo tendrà que validar el itenerario, sino también promover la creación de un Acuerdo Internacional  de partenariato. En este contexto transnacional, toquerà a la Asociación resumir los proyectos ya comenzados por todas las organizaciones y grupos interesados e ilustrar los futuros proyectos de interés local, regional e internacional que puedan tener un impacto en los caminos, desde el punto de vista de la ecología, de la difusión de la cultura, de los intercambios turísticos y otros más.


(FRA) - Le Projet

Le passage de Saint François d’Assisi est surtout lié aux villes, aux bourgs et aux lieux de l’Italie centrale.
Ici religion, culture, art, histoire et environnement deviennent le témoignage de la présence du Saint pendant toute sa vie. François en effet conduit son Apostolat et celui de ses confrères prêchant l’Evangile d’une ville à l’autre, d’un bourg à la montagne toujours à la recherche de lieux qui rappellent et inspirent à la prière, à la pénitence et au profond lien avec la “Création”.
Ces mouvements avaient lieu le long des routes principales de l’époque qui touchaient les localités les plus importantes. Le Saint prêcha non seulement en Italie mais aussi en Dalmatie et en Espagne entre 1211 et 1214 et en Orient entre 1219 et 1220.
Les lieux choisis par le “petit pauvre” où porter sa parole, étaient simples et accessibles aux gens simples et purs d’esprit, pour les inciter à la prière, à la méditation et à un contact plus intime avec la Terre, expression du Créateur. C’étaient souvent des lieux isolés ainsi que les  bois et les collines pour faciliter le rapport de l’Homme avec la parfaite harmonie de la Création.
Aujourd’hui on a redécouvert le plaisir de faire des pèlerinages, soit comme une expérience Spirituelle que comme recherche de son propre Etre.
Un tel phénomène a produit la renaissance d’une tradition non seulement strictement religieuse  mais aussi capable d’unir et mettre en contact d’une manière complètement “nouvelle et différente” l’homme d’aujourd’hui avec les valeurs culturelles, environnementales et spirituelles du passé.
S’inspirant des parcours Européens déjà établis et connus dans tout le monde (Santiago de Compostelle et la voie Francigène) en Italie aussi on est en train de développer et valoriser des parcours comme la voie Laurentana, la Romea et la Amerina. Celles-ci en partie traversent et utilisent le parcours franciscain, reconnaissable par les nombreuses églises, couvents, ermitages qui tous mènent à la même destination finale : Rome, ville Eternelle.
En effet, depuis quelques années les Communes intéressées, les Communautés  de montagne et les autorités religieuses elles aussi favorisent la sauvegarde des sites franciscains, à fin d’augmenter le tourisme et de valoriser au mieux l’image du territoire. Les régions concernées sont l’Emilie-Romagne,  Toscane, Ombrie et le Latium.
La plupart des lieux liés à Saint François et aux sentiers franciscains peuvent se placer le long du parcours qui, de Rimini-San Leo, arrive à Rome en passant par les sanctuaires de    Saint Igne, La Verna, Greccio, Poggio Bustone et Fonte Colombo.
En Toscane il touche le Sanctuaire de la Casella, le Couvent de Monte Casale, l’Eglise de Savorgnano, les Chateaux de Vallingegno et Montauto, en passant par San Sepolcro et Cortona.
En Ombrie, en plus de Assisi, centre spirituel principal de la religion de Saint François, sont concernées les villes de Umbertide, Città di Castello, Gubbio, Foligno, Spello, Trevi, Spoleto et d’autres encore.
Le but final du pèlerinage est représenté par la Basilique de Saint Pierre et de celle de Sainte Marie en Ara Coeli.
Une richesse d’itinéraires d’une importance historique, culturelle et spirituelle dédié à François, supportant d’une gestion autonome et réductive car ils sont isolés.
Il est inconcevable que pour un tel patrimoine, fierté pour l’Italie, qui évoque l’image universelle du Saint et qui touche des paysages d’une beauté extraordinaire et des trésors artistiques de grande valeur, on n’a jamais pris d’initiatives visant à la création d’un seul itinéraire de mode semblable aux chemins déjà existants au niveau Européen.
L’avantage qui résulterait envers cette réalité d’une vision unique de tous les itinéraires, valorisés dans un contexte homogène de croissance culturelle est évident.
Dans cet esprit et dans ce but le 6 Janvier 2013 l'Association de promotion sociale « Les Chemins de François » a été constitué.
Les principaux points de son statut sont :
• Valorisation du réseau  des chemins franciscains
• Conservation des lieux artistiques et de culte liés à la tradition franciscaine
• D’étude et récupération de ces lieux
• Protection et promotion de la culture et de l’art
• Diffusion du tourisme religieux et protection de l’environnement.
On pourrait poursuivre ces buts grâce au  projet « Les Chemins de François » qui va être présenté au Conseil d'Europe afin d’obtenir la reconnaissance de « Itinéraire Culturel Européen » aux parcours qui se développent de Rimini à Rome appelés justement « Les Chemins de François ».
En bref, une seule grande réalisation spirituelle, un stimulus touristique et culturel avec un impact socio-économique considérable, qui pourrait relier les trois espaces des chemins de François : de Rimini-San Leo à La Verna et Gubbio, de Gubbio à Assisi et de Assisi à Rieti et, enfin, à Rome. Cela réunirait dans un seul message cohérent religieux et culturel la profondeur de l’âme  de François au cours de son existence : de la jeunesse lorsque il se sentait le «Héraut du Grand Dieu » entre Assisi et Gubbio jusqu’à l’âge mure.
L’Association, au but non lucratif, vit garce aux aides économiques des institutions intéressé et aux dons privées s’inspire des enseignements de l’Eglise Catholique et de Saint François d’Assisi, dirigeant et adaptant ses actions aux principes de la doctrine Sociale et du Magistère de l’Eglise Catholique Romaine.
Pendant un long travail préparatoire, qui a précédé sa constitution officielle, qui est toujours en place, l’Association a considéré qu’il fallait impliquer les Institutions de l’Ombrie, de la Toscane , du Latium et de la Romagne leur proposant un projet basé sur un parcours unique touristique, culturel et spirituel qui inclut de larges territoires intercommunaux, interprovinciaux et interrégionaux complété par le rapport avec des réalités internationales.
Avec une certification historique rédigée par un comité technique et scientifique composé d’experts du monde académique et du Franciscanisme, dès le 1er Janvier 2014, le projet a été confié à la Société créditée en Europe « Chemins d’Europe » pour la présentation au Conseil d’Europe, contextuellement à la proposition de reconnaissance comme « Itinéraire Culturel »
En ce moment l’Association est engagée dans la certification des exigences  prévues pour les Itinéraires Culturels par la résolution n. 52 du 2010 adoptée par le « “Committee of Ministers” du Conseil d’Europe et en particulier sur l’« ampleur Européenne » du sujet, à travers l’implication opérationnelle, relations épistolaires et rencontres directes d’Institutions Publiques et Organismes qui, au niveau européen opèrent sur le thème « Saint François ».
Les « Itinéraires culturels Européens » sont en effet des parcours reconnus par le Conseil d’Europe soit comme moyen de communication et d’échange culturel entre les Nations et les Cultures Européennes, soit comme outil pour consolider l’identité  Européenne, c’est pourquoi ils sont considérés comme patrimoine européen à sauvegarder.
A présent il n’y a que deux itinéraires culturels qui puissent se vanter de cette reconnaissance : la Voie Fancigène  et les Chemins de Santiago.
Il s’agit d’itinéraires qui ne touchent pas seulement des villes d’art, des bourgs médiévaux, des monastères et des abbayes, qui passent aussi à travers des paysages oubliés : un excellent moyen  pour découvrir nos territoires et les anciennes voies parcourues par les premiers européens.
Le projet, ainsi conçu, a obtenu la bénédiction de la Direction des trois Ordres Franciscains.
Les Diocèses, Les Communes, Les Communautés de montagne et les Institutions territoriales ont aussi approuvé le projet et ont signé un protocole d'entente dans le but de soutenir l’initiative et de valoriser l’ensemble du « système du territoire » en engageant leurs ressources économiques et politique nécessaires pour la promotion du territoire où elles opèrent
La reconnaissance d’ « Itinéraire Culturel Européen » est le point d’entente le plus important car c’est la voie pour accéder aux fonds de développement socio-économique alloués dans le cadre du Programme de subventions de la Communauté Européenne pour la coopération internationale.
Ces fonds pourraient être finalisés à la mise en œuvre de projets partiels que les Institutions sont en train de préparer pour une récupération historique et religieuse ou de développement économique-sociale sur ces chemins. A présent ils sont rédigés en documents de synthèse à joindre à la proposition principale du projet.
Etant donné que les Régions pourraient être les destinataires de ces fonds, l’Association a essayé de sensibiliser celles intéressés par les projets – Emilia Romagna, Toscane, Ombrie et Latium – afin de garantir l’interrégionalité du projet et donner, selon ses propres moyens, un soutien à la diffusion du projet dans le cadre de chaque réalité présente sur le territoire.
La pierre angulaire des travaux préparatoires est la mise en place d'un comité scientifique et technique de composition internationale et multidisciplinaire qui devra non seulement valider l’itinéraire, mais aussi  favoriser la préparation d'un Accord international de partenariat pour lancer l'application.
Dans ce contexte international, c’est à l'Association de résumer les projets déjà entrepris par toutes les organisations et les parties intéressés aux chemins  et illustrer les futurs projets d'intérêt local, inter-régional et international qui pourraient avoir un impact sur les Routes du point de vue de l'écologie, de la diffusion de la culture, des échanges touristiques et autres.



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