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Cortona – Passignano

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Cortona > Passignano = c.a. 19,5 Km - A piedi 4h.

Premessa: Le distanze e i tempi di percorrenza sono del tutto indicativi.

PASSIGNANO

Adagiata su dolci pendii nord del Trasimeno, dove il lago incontra la roccia, Passignano è una "isola felice", fatta di natura, storia, arte e folklore, pace e vitalità.
Ma vediamo ora quelli che sono i monumenti più importanti dell’area civica di Passignano

La Rocca
La Rocca fu innalzata in epoca longobarda fra il V e VI sec. alla quale successivamente furono aggiunte delle mura quadrate. Costituisce il primo nucleo del successivo grande castello che, in tre distinte fasi storiche, si allargò fino alle rive del lago. Eretta intorno al V, VI secolo, la Rocca, restò sempre il maggior punto di forza difensiva del paese e, recentemente, è stata acquistata dal Comune che la ha completamente restaurata per adibirla a Centro di Documentazione del territorio.
La struttura del castello vero e proprio è successiva al 1100, epoca nella quale Passignano entrò sotto il dominio perugino, e vi fu inclusa anche la strada in modo da avere il controllo totale del territorio. Il castello aveva tre porte e numerose torri e torrioni, con le mura aperte sul lago: di ciò resta soltanto la parte settentrionale quando tutto il resto fu abbattuto ai primi dell'800 per ordine dello Stato Pontificio, onde avere materiale di recupero per rialzare la strada corriera spesso invasa dalle acque.

Pieve di San Cristoforo

La chiesa del cimitero è l'antica pievania di Passignano, costruita prima dell’anno 1000 sulle rovine di un precedente tempio pagano, con dimensioni notevolmente superiori alle attuali: furono infatti successivamente troncate le tre absidi originali, avanzato l'altare e rialzato l'intero pavimento, come è evidente dalle figure mozzate dipinte sulle colonne. Vi sono conservati brani di affreschi a carattere votivo, fra i quali emergono i cicli dipinti sulla navata centrale, attribuiti parte a Policleto da Cola (1418), parte ad ignoti Maestri Umbri della prima metà del XV° secolo, oltre ad un soggetto attribuito a Benedetto Bonfigli (1446). Sono anche presenti tracce di affreschi più antichi (XIII°, XIV° sec.) fra cui la figura di un santo Vescovo della metà del 1200. Sopra la porta di accesso, all'esterno, una formella in ceramica del 1500 raffigura il San Cristoforo mentre passa le acque di un fiume ricco di pesci.

Villa Romana
Inoltrandosi nel verde, in Località Quarantaia, su una delle più belle colline che contornano questa parte del lago, si incontrano i resti di una villa rustica romana, databile I° secolo d.C. Le notevoli proporzioni, non ancora del tutto definite, fanno supporre che doveva avere anche una parte padronale. Fra i vari ambienti individuati e tuttora riconoscibili, risaltano una fornace per la cottura dei laterizi e due vasche comunicanti, usate probabilmente come cisterna, nelle quali la prima raccoglieva acqua sorgiva che veniva poi decantata nella seconda.

Madonna dell'Oliveto

Il tempio fu innalzato sul finire del 1500 con elemosine e lavoro gratuito dei fedeli, utilizzando pare il materiale proveniente dal distrutto monastero di S.Vincenzo che sorgeva poco distante. La denominazione risale ad un episodio del 1521, quando un tratto di muro con l'immagine della Madonna fu fatto segare per salvarlo dalle acque e posto sopra un olivo. La scultura in arenaria "Madonna col Bambino" di Ascanio da Cortona, originariamente in una nicchia della facciata, è stata posta all'interno e, dello stesso artista, è la bellissima acquasantiera marmorea datata 1602. Cortonese fu anche Mariotto Radi, il realizzatore del grande Altare Maggiore che incornicia la Madonna in Trono, l'immagine che ha dato origine al tempio. Fra le altre, numerose opere, da ricordare una tela di Virgilio Nucci (?), "Madonna in Trono col Bambino", "Annunciazione" ed "Un Miracolo di Francesco di Paola" attribuiti a Salvio Savini.

San Bernardino

Lungo la via principale del Centro Storico, alla fine del '400 fu elevata la chiesa di San Bernardino, dal bel portale in arenaria e dalla tipica facciata umbra in pietra. Nella piazzetta sottostante c'è l'Oratorio del SS. Sacramento, mentre a pochi metri si trova la chiesa di San Rocco,  con la sua elegante facciata rinascimentale a doppio portale, scolpito in arenaria.

CURIOSITA’
SAN ROCCO e Confraternita della buona morte e di San Rocco di Passignano

Costituitasi il 4 aprile 1563, anno in cui fu redatto il regolamento per il funzionamento, così come risulta da una pergamena datata 8 marzo 1588, dalla quale risulta che il governatore e i custodi dell'Arciconfraternita diedero il loro assenso all'aggregazione richiesta. Dal regolamento del 1565, si viene a sapere che la Confraternita era una associazione di laici, avente lo scopo di culto i cui confratelli quando si riunivano indossavano una "cappa negra" provvista di cappuccio. Presso la Chiesa di San Rocco era situata la sede della confraternita. Lo scopo  principale delle Confraternita era quello di dare una dignitosa e religiosa sepoltura ai defunti e, in particolare di seppellire i morti di cui nessuno si occupava. Inoltre svolgeva anche attività devozionali e la pratica dell'adorazione; i confratelli inoltre dovevano visitare i malati, aiutare gli indigenti, ed adoperarsi in opere di pietà e misericordia. Ogni anno in occasione del Corpus Domini, era obbligo inviare una torcia di cera bianca alla Confraternita madre, in segno di deferenza e riconoscenza.      
La documentazione abbandonata per molti anni, presso la ex Chiesa di San Rocco, è stata recuperata nel 1994, dall'allora Sindaco Bruno Dini e depositata in Comune. Successivamente una funzionaria della Soprintendenza archivistica per l'Umbria, Francesca Tomassini, ha redatto un elenco di consistenza e riordinato l'archivio e il relativo inventario.
Nel 2010 è stata inaugurata la ex Chiesa di San Rocco tornata di proprietà  comunale, l'Amministrazione ha realizzato una sala multimediale utilizzata per mostre, convegni, manifestazioni e archivio storico della memoria.
Nel 2012 la Soprintendenza ha pubblicato in collaborazione con il Comune di Passignano sul Trasimeno  il volume "l'Archivio della confraternita della buona morte e di San Rocco di Passignano sul Trasimeno" - 1563 - 1915 a cura di Francesca Tomassini. In base all'accordo raggiunto, l'intera documentazione relativa all'archivio storico della Confraternita, sarà riconsegnato all'Amministrazione Comunale e conservata nei locali della Sala Multimediale.       

LINK UTILI
Comune di Passignano: 
http://www.comune.passignano-sul-trasimeno.pg.it/
http://www.visitapassignano.it/passignanosultrasimeno/index.php?page=home-it

DOVE DORMIRE e MANGIARE

> http://www.visitapassignano.it/passignanosultrasimeno/index.php?page=home-it
> http://www.tripadvisor.it

> http://www.booking.com
> https://www.airbnb.it

> http://www.tripadvisor.it/Restaurants



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